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    EDITORIALE GENNAIO 2021

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    ninni speranza | 2020-12-31 06:01:56

    Certamente a bocce ferme,dopo la pandemia,sarà necessaria una Conferenza Internazionale dei Paesi più sviluppati (un G8? Un G10? Un G20?) che si preoccupi di riassestare i rapporti di cambio fra le monete internazionali che riflettono le economie continentali (dollaro,euro,yen,sterlina,franco svizzero,etc.) dopo l'enorme quantità di moneta immessa artificialmente dalle Banche Centrali nei vari sistemi economici di riferimento. Questa circostanza potrebbe giovare all'Italia anche a dispetto del suo debito elevatissimo.Spiego perché:nel nuovo assetto mondiale che verrà fuori dopo la pandemia ci sarà bisogno,innanzitutto, di un apparato produttivo all'altezza dei nuovi bisogni che emergeranno. L'Italia non solo lo possiede ma è anche capace di rinnovarlo ed adeguarlo celermente alle nuove necessita' emergenti.I debiti pubblici pregressi,che peraltro stanno lievitano a dismisura in tutti i Paesi, non saranno più di pregiudizio (o lo saranno molto meno) nella fissazione dei ratios da assumere a base delle valutazioni delle ricchezze nazionali. L'accento sarà posto certamente su altri fattori produttivi, patrimoniali e reddituali in una prospettiva di lunghissimo periodo. In un simile contesto programmatico " il debito" assumera' una posizione relativa e certamente molto ridimensionata.Certo ci sarà bisogno di un grande economista a rappresentare l'Italia a quei tavoli internazionali e Draghi ha tutti i numeri per esserlo.

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